La vedi nel cielo quell'alta pressione,

la senti la strana stagione,

la notte la nebbia ti dice d'un fiato

che il dio dell'inverno e'arrivato.

Lo senti l'aereo che porta lontano

lo senti quel suono di un piano

di un Mozart stonato che prova e riprova

ma il senso del vero non trova.

[..]

Lo vedi il rumore di favole spente?

Lo sai che non siamo più niente

non siamo un aereo ne' un piano stonato

Satagioni cortili od un prato.

[..]

Non siamo una strada ne' malinconia

un treno o una  periferia

non siamo scoperta ne' sponda sfiorita

non siamo ne' giorno ne vita

Non siamo la polvere d'un angolo tetro

ne' sasso tirato in un vetro

Lo schiocco di sole in un campo di grano

Non siamo non siamo non siamo...

 [F. Guccini Quello che non....]

Finché tengo gli occhi chiusi siamo in due, io di qua e lui nello specchio, debbo impedire che riaprendo gli occhi egli diventi me ed io lui. Io devo vederlo e non esser veduto, e' possibile? Subito come io lo vedrò egli mi vedrà e ci riconosceremo.

Ma grazie tante!

Io non voglio riconoscermi io voglio riconoscere il lui fuori di me.

E' possibile?

Il mio sforzo estremo deve essere il non vedermi in me ma d'esser veduto da me con gli stessi occhi ma come se fossi un altro: quell'altro che tutti vedono e io no. [...]

Su dunque, aprii gli occhi e chi vidi?

Niente,

MI VIDI.

[Luigi Pirandello: Uno Nessuno Centomila]